Fabrizio Monga lascia dopo 14 anni il Lido di Camaiore.

Fabrizio Monga ha raccontato le sue motivazioni che lo hanno portato a dire basta con il Lido di Camaiore.

In questi due mesi di stop forzato, ho capito che il calcio non mi mancava e quindi seppur con molta difficoltà ho deciso di chiudere la mia avventura alla guida del Lido di Camaiore. Era l'agosto del 2004 quando iniziai come preparatore dei portieri. Nel 2006 il presidente Ugo Dini mi affidò la prima squadra che poi ho guidato per ben 14 anni. Stagioni importanti in terza categoria con due campionati vinti e diversi secondi posti, ma anche qualche delusione come la sconfitta di un campionato all'ultima giornata nel 2006-2007 e sempre in quella stagione anche la finale di Coppa Provinciale. Mi sono seduto tante volte su quella panchina, una panchina che mi ha fatto conoscere tanti ragazzi che per impegno e professionalità si sono distinti e mi hanno fatto crescere sotto tutti i punti di vista. Lascio una società importante per la sua storia e per la sua serietà. Persone che da tanti anni sono alla guida a cominciare dal presidente Ugo Dini, dal segretario Mario Santini dal tutto fare Giuliano Grotti, che mi hanno sempre supportato in questo mio lungo viaggio in un percorso che avrei voluto concludere in maniera diversa sul campo magari all'ultima giornata con la conquista di una tanto desiderata promozione. Questo forzato stop del COVID-19 ha fatto si che la mia ultima partita sia stata una bella vittoria contro il Monti. Spero che la società continui nel percorso che avevamo intrapreso con tanta voglia e passione. Sono attaccatissimo e voglio bene a questi colori e tiferò sempre Lido. Ora penserò al presente guardando al futuro e ho deciso di prendermi un periodo di meritato riposo.

 Noi ringraziamo Fabrizio Monga e gli auguriamo Buona Fortuna.

Di Carlo Cosci